Stop per Opzione donna e Quota 103 ma resta il diritto per chi lo ha maturato nei termini
Autore: Salvatore Cortese
L’incentivo al posticipo del pensionamento spetta nel 2026 a chi ha maturato i requisiti per quota 103 entro il 31 dicembre 2025 e a chi matura i requisiti minimi previsti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2026.
È quanto indicato nella Circolare Inps n. 19/2026, che illustra le novità previste, in materia pensionistica, dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), tra cui la proroga dell’Ape sociale, l’incremento dell’importo della maggiorazione sociale per i pensionati in condizioni disagiate, l’abrogazione della possibilità di computare una o più prestazioni di rendita di forme pensionistiche di previdenza complementare per raggiungere l’importo soglia richiesto per l’accesso alla pensione anticipata o alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo, nonché la mancata proroga di Opzione donna e Quota 103.
Ape sociale
L’articolo 1, comma 162, della legge n. 199/2025 (legge di Bilancio 2026) ha esteso a tutto il 2026 il periodo di fruizione dell’Ape sociale, ossia l’indennità erogata dall’Inps a determinate categorie di soggetti (disoccupati, caregiver, invalidi e lavoratori che svolgono professioni cd. gravose) con almeno 63 anni e 5 mesi di età e 30 anni di contributi (32 per gli operai edili e 36 per i lavoratori che svolgono le attività cd. gravose).
Non essendo cambiato il quadro normativo, l’Inps ricorda che i soggetti interessati possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale entro i termini di scadenza del 31 marzo 2026, 15 luglio 2026 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026.
Aumento dell’importo dell’incremento della maggiorazione sociale
In base alle previsioni di cui all’articolo 1, comma 179, della legge di Bilancio 2026, a decorrere dal 1° gennaio 2026, l’incremento della maggiorazione sociale per i pensionati in condizioni disagiate viene aumentato di 20 euro, ed è riconosciuto d’ufficio a coloro che sono già titolari della maggiorazione sociale e del relativo incremento. Sale a 260 euro annui, inoltre, il limite reddituale massimo oltre il quale tale beneficio non è riconosciuto.
Incentivo al posticipo del pensionamento
La Manovra 2026 ha previsto l’applicazione delle disposizioni in materia di incentivo al posticipo del pensionamento anche ai lavoratori dipendenti che maturano, entro il 31 dicembre 2026, i requisiti per la pensione anticipata di cui all’articolo 24, comma 10, del D.L. n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214/2011 (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini).
Tuttavia, poiché la pensione anticipata flessibile non è stata prorogata per il 2026, l’Inps spiega che l’accesso all’incentivo sarà consentito ai lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) o alle forme sostitutive ed esclusive della medesima che:
- entro il 31 dicembre 2025 hanno maturato i requisiti minimi previsti per l’accesso alla pensione anticipata flessibile (62 anni di età e 41 anni di contributi);
- entro il 31 dicembre 2026 maturano i requisiti minimi previsti per l’accesso alla pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini).
Previdenza complementare per l’accesso alla pensione
La legge di Bilancio 2026 ha abrogato, come detto, la norma che prevedeva, a decorrere dal 1° gennaio 2025, su richiesta degli interessati, la possibilità di computare una o più prestazioni di rendita di forme pensionistiche di previdenza complementare per raggiungere l’importo soglia richiesto per l’accesso alla pensione anticipata o alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo. Contestualmente, è stata soppressa la disposizione che prevedeva, per coloro che si avvalevano della suddetta facoltà, un incremento di cinque anni, dal 1° gennaio 2025, e di ulteriori cinque anni, dal 1° gennaio 2030, del requisito contributivo richiesto per la pensione anticipata di cui all’articolo 24, comma 11, del D.L. n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214/2011.
Mancata proroga di Opzione donna e Quota 103
Come anticipato in premessa, la legge di Bilancio 2026 non ha previsto la proroga di opzione donna e quota 103. L’Inps, tuttavia, chiarisce che resta, comunque, ferma la possibilità di accedere a tali forme di pensionamento anticipato per coloro che possono fare valere i requisiti e le condizioni richieste prima della legge di Bilancio 2026 entro il:
- 31 dicembre 2024, per la pensione anticipata c.d. opzione donna;
- 31 dicembre 2025, per la pensione anticipata flessibile (Quota 103).
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